|
Sparita la vecchia Figc, la nuova è sempre più una Federazione-azienda. La bufera del processo a Calciopoli è solo sopita, ma Guido Rossi (nella foto) preferisce guardare al futuro: ecco allora che la Figc della rifondazione acquista due nuovi vicecommissari, il giurista, già volto noto dello sport, Massimo Coccia, e l'ingegner Vito Gamberale, uno dei manager più conosciuti d'Italia che ha legato il suo nome a marchi come Telecom o Autostrade. La nomina, dopo l'annuncio di ieri, arriva dal presidente del Coni, Gianni Petrucci, che d'intesa con il commissario completa «il gruppo di vertice della Figc con la scelta condivisa di due persone di altissimo livello», dice il professore milanese ringraziando lo stesso Petrucci.
Una new entry, quella di Gamberale, amico di Rossi e con il quale ha lavorato ai tempi di Telecom, che a 62 anni accetta la sfida con un mondo che conosce solo come appassionato. Il manager si occuperà del settore strategie, attività e gestione generale della Figc, mentre il suo nuovo collega, Coccia (già membro del Tas e docente di diritto internazionale all'Università della Tuscia, vicino al Coni perché componente in passato della Camera di conciliazione) si occuperà del settore norme e regolamenti. «Si dà così avvio alla seconda importantissima fase - dice il commissario - che deve portare da un lato alla riscrittura delle regole e dall'altro alla riorganizzazione e allo sviluppo della Figc e al rafforzamento delle sue funzioni di garanzia e di controllo». E mentre la Federazione completa l'assetto ai vertici (nominato anche il nuovo designatore degli arbitri, Stefano Tedeschi) guardando ai prossimi appuntamenti istituzionali già indicati dal Coni (assemblea per lo statuto e quella per le elezioni), rallenta la macchina dei ricorsi legati allo scandalo: la Camera di conciliazione del Coni, che rappresenta l'ultimo grado di giudizio della giustizia sportiva, si riunirà dopo Ferragosto. Il presidente Pier Luigi Ronzani ha nominato i conciliatori e per quanto riguarda la Juventus ha fissato al 7 agosto il termine per la Figc e il 14 per gli eventuali terzi interessati. Antonio Giraudo ha chiesto di unificare il suo procedimento con quello della Juve, ma la richiesta è stata bocciata. Avrà comunque lo stesso conciliatore del club bianconero. Finora, delle società sanzionate, solo i bianconeri hanno presentato istanza: Lazio e Fiorentina (il Milan non ricorre) aspettano le motivazioni della sentenza d'appello. Che arriverà per il fine settimana (venerdì): oltre duecento pagine che presentano quattro macro capitoli, per quante sono le squadre sanzionate. All'interno le spiegazioni per condanne e proscioglimento di arbitri e dirigenti. «Un libro per l'estate...», sorride il professor Piero Sandulli, che adesso "teme" di dover presiedere l'appello anche per il processo bis che vede coinvolte Reggina, Arezzo (forse Messina) e gli arbitri Rosetti e Collina. Se questi ultimi due nell'atto di deferimento di Palazzi (atteso per la fine della settimana) saranno equiparati a dirigenti federali (come era avvenuto per il primo filone) allora l'iter degli organi giudicanti sarà lo stesso già visto. Ovvero Caf per il primo grado e Corte federale per il secondo. Un'ipotesi che non sembra poi tanto remota: ma bisogna aspettare. Con i campionati rinviati al 10 settembre, anche il processo bis andrà in scena dopo la metà del mese. E anche il Tar, pronto ad accogliere i ricorsi già annunciati dai club che non avranno soddisfazione al Coni, si prepara a fissare l'udienza dopo il 20. Insomma una pausa solo per il Ferragosto, quando però sarà in campo la nuova nazionale di Roberto Donadoni. L'azienda Figc non si ferma più. Corriere canadese |