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Vieira: «Qui per bissare lo scudetto» PDF Stampa E-mail
Si è trasferito per vincere ancora. Per portarsi dietro quello scudetto che ha vinto sul campo in bianconero e che adesso è cucito sulla sua nuova maglia nerazzurra. Sorridente e sereno il neoacquisto dell'Inter, Patrick Vieira, si è presentato ieri al centro sportivo di Appiano Gentile per la rituale conferenza stampa. Tanti i temi sfiorati, dal maxiprocesso, alla sua esperienza juventina e milanista, ai nuovi obiettivi con la maglia nerazzurra. Acquisto per caso? Il presidente Massimo Moratti ha fatto capire che l'Inter seguiva il giocatore da tanto tempo, ma che forse con la Juventus in Serie A il centrocampista francese non sarebbe mai arrivato in nerazzurro.


Vieira non si sbilancia: «Ora non lo so - dice il francese - In questo momento posso solo dire che sono felice di essere qui, nell'Inter, una grande squadra con la quale posso vincere ancora molto, questa è una squadra con grandi potenzialità».
Perché non il Real Madrid? «Dopo aver parlato con Branca ho capito - ha risposto Vieira - che questa società mi voleva veramente. Qui ci sono tanti grandi giocatori, so che dovrò lavorare in modo molto serio e dimostrare tanto a Mancini se voglio giocare. E io sono qui per questo».


Il centrocampista francese è arrivato per sostituire Veron che ha lasciato Milano e Mancini per tornare nella sua Argentina. Un'eredità pesante, che non spaventa il nuovo acquisto nerazzurro: «Veron è un gran giocatore, ma io sarò me stesso, per me non cambia nulla».


Vieira si ritrova sulla maglia lo scudetto che è stato scucito alla Juventus. Forse sarà l'unico giocatore (sempre che non arrivi Ibrahimovic o qualche altra sorpresa dall'ex armata di Capello) ad aver conquistato sul campo lo scudetto che esibisce. 

«Non ho nulla da dire - risponde il nazionale francese -. Alla Juventus abbiamo lavorato sodo sul campo. È una decisione difficile, ma la dobbiamo accettare».


Il quattordicesimo scudetto dell'Inter non illude. Le pressioni perché sia ribadito sul campo resteranno le stesse, anzi saranno forse superiori a quelle degli scorsi anni.

«È importante vincere anche sul campo - sottolinea Vieira dimostrando di aver subito capito cosa ci si attende da lui - e con la squadra che abbiamo possiamo farlo».


Senza la Juventus l'Inter sarà la prima favorita?


«Non lo so».


Vieira sulle sentenze del maxiprocesso è chiaro, ma senza sbilanciarsi: «Mi dispiace per i tifosi, per tutta la gente. Non ho molto da dire su questo argomento. Io come gli altri leggo quello che esce sui giornali. Solo una cosa voglio dire: i giocatori italiani ai Mondiali si sono impegnati moltissimo e si sono riscattati».
Un altro bianconero potrebbe arrivare all'Inter: Ibrahimovic «Non credo di dover dare consigli - replica il centrocampista - i dirigenti nerazzurri lo conoscono molto bene».


Al fianco di Vieira c'era anche Marco Branca. Il dirigente nerazzurro ha fatto il punto sul mercato.
«Per Materazzi stiamo parlando. Lui ha un contratto in scadenza nel 2009. Stiamo discutendo tranquillamente, è giusto per entrambe le parti parlarne. Non ci sono problemi. Toni? Vediamo quello che potremo fare. Pizarro? Lui sta bene qui e noi siamo contenti. Abbiamo avuto tante richieste. Torino? L'ho letto sui giornali. Ibrahimovic? Come ha già detto ieri il dottor Moratti si devono rispettare i programmi delle altre società».
Oltre allo svedese e al centravanti della Nazionale italiana i dirigenti nerazzurri stanno seguendo anche Trezeguet, sul quale c'è anche il Lione, e Crespo.

Vieira partirà oggi per il ritiro di Brunico con Materazzi, Figo e Grosso. Il suo primo allenamento agli ordini di Roberto Mancini è previsto per lo stesso pomeriggio.

Corriere canadese

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